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La storia di Cracovia
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Lessico di Cracovia


Abbiccì di Cracovia – le informazioni di base

Cracovia è una città dove le leggende convivono con le storie vere, dove la storia convive con la realtà. Qui sotto presentiamo un piccolo dizionario dedicato alla particolarità di Cracovia.



"ADAŚ"- comunemente chiamato il monumento ad Adam Mickiewicz che si trova in Piazza del Mercato. Diverse sono le tradizioni legate a “Adaś”. Durante il ballo dei 100 giorni prima dell’esame di maturità (“studniówka”) gli studenti saltano intorno alla statua su un piede solo con la credenza che il numero dei giri effettuati sia uguale al voto dell’esame. Invece i soldati prima di andare in riserva si incontrano accanto al monumento e fanno le flessioni sulle braccia, gridando allo stesso tempo i nomi dei mesi che hanno passato in esercizio.



BAJGLE, PRECLE, OBWARZANKI – i prezel sono venduti da posti molto caratteristici, da piccoli carri con le ruote che si trovano per le strade. Ce ne sono di vari tipi – con il sale, con il sesamo, con il papavero oppure al gusto piccante. Costano circa 1,50 zł. Possono essere mangiati sia a colazione, a pranzo che a cena, e sono soprattutto gli studenti, a cui i soldi mancano abbastanza spesso, a farlo. Gli abitanti invece li comprano anche per dar a mangiare ai piccioni.


CZAKRAM WAWELSKI – quando Cracovia era la capitale della Polonia, il nostro paese era in pieno sviluppo e gli abitanti stavano bene. Tutto ciò si dice fosse il merito del Czakram che si trova nel Wawel. Secondo la tradizione induista ci sono sette Centri di Forza (i Czakram), con funzione vitale che si trovano a Nuova Delhi, a La Mecca, a Delfi, a Gerusalemme, a Roma, a Velehrad e appunto a Cracovia. Ognuno può sentire l’energia che viene dal Czakram – basta fermarsi all’angolo del cortile nord, vicino alla parete per potersi purificare dall’energia cattiva. Il Czakram emana anche energia positiva che aiuta la gente a combattere varie malattie. E’ scientificamente provato che a Wawel ci sia un campo magnetico molto forte. Il resto dipende dalla credenza, che non manca nè ai cracoviani nè ai turisti. Il Czakram ha il scopo di custodire il Wawel e Cracovia. Ed ecco forse  il “genius loci” che custodisce  la cultura del posto da migliaia dei anni.


“CENTUŚ” - Un epiteto scherzoso che deriva dalla proverbiale avarizia degli abitanti di Cracovia. Il termine esisteva già nel periodo delle spartizioni della Polonia, quando Cracovia era sotto il dominio dell’impero austro-ungarico. Allora l’unità monetaria più bassa negli anni 1857-1892 erano i “krajcar”, chiamati dai cracoviani “cent”, e proprio questi “cent” erano scrupolosamente messi da parte nei tempi delle crisi.


"DAMA Z GRONOSTAJEM" – il capolavoro di Leonardo da Vinci, realizato negli anni 1483-90. Si trova tra le collezioni del Museo Czartoryski di Cracovia. Costituisce uno dei più preziosi quadri esposti nei musei polacchi e l’unica opera di Leonardo da Vinci in Polonia. In questo modo Cecilia Gallerani, l’amante del principe Ludovico Sforza, è diventata una delle più famose donne di Cracovia.


DŻOK – e un cane nero, sanguemisto. Il suo proprietario morì di infarto cardiaco vicino a Rondo Grunwaldzkie. Dżok lo aspettoò per tutto l’anno e gli abitanti di Cracovia gli davano da mangiare e si prendevano cura del cane. Con il passare dei tempi fu preso da una nuova proprietaria. Dopo la sua morte, Dżok scappò da casa, e girovagando nella zona ferroviaria morì sotto un treno. La gente per commemorarlo decise di erigere un monumento alla sua memoria, che si trova tra il Wawel e il Ponte Grunwaldzki.


GOŁĘBIE – perchè a Cracovia ce ne sono così tanti? La leggenda dice che si tratta di cavalieri stregati che nelle sembianze dei piccioni controllano la città e vigilano sulla sua sicurezza. Quando Cracovia sarà in pericolo si trasformeranno, tornando veri cavalieri e difenderanno la città. I cavalieri stregati sono in ogni parte della città, per alcuni sono un vero incubo, per gli altri, soprattutto per i bambini, sono una grande attrattiva. Nonostante i piccioni irritino gli abitanti di Cracovia, è difficile immaginarsi la città senza di loro.


HEJNAŁ MARIACKI – ogni ora dalla torre della Chiesa di Santa Maria risuona l’inno detto”hejnał” in quattro direzioni del mondo: prima nella direzione del Wawel, per un re (nel sud), poì verso il Municipio (ovest), la terza volta è per i turisti – al nord, verso il Barbacane, l’ultima volta – per i mercanti del Mały Rynek - Piazza Piccola (est). Il trombettiere, deve salire le 239 scale, e ci mette in media 2 minuti e mezzo. A mezzogiorno l’hejnał è trasmesso su Radio Program I per tutta la Polonia. La melodia dell’hejnał ad un certo punto si interrompe all’improvviso. La leggenda racconta che durante l’attaco dei mongoli alla Polonia nella prima metà del XIII secolo quando il nemico si stava avvicinando alla porte della città, un guardiano dalla torre della Chiesa di Santa Maria cominciò a suonare l’allarme. Tuttavia non riusci a finirlo  perchè la freccia lo colpì alla gola. Lui morì, ma la città grazie al suo allarme potè difendersi.


IŚĆ NA POLE – espressione tipica del dialetto cracoviano. Significa – uscire di casa, ma letteralmente significa – “andare in campo”. Invece la maggior parte della Polonia usa un’altra espressione “wychodzić na dwór” (andare al corte). Le altre piccole differenze sono date dal fatto che gli abitanti della ragione spesso aggiungono una particella “-no” e “-że” ai verbi e nel dialetto l’accento cade sull’ultima sillaba.


JUWENALIA – all’inizio di maggio gli studenti di Cracovia (è importante dire, che ce ne sono più di 160 milla) prendono il potere nella città. Il sindaco consegna agli studenti “le chiavi” della città e così comincia “la festa della gioventù” dove si svolgono centinaia di eventi culturali. In questo periodo Cracovia vive un’altra vita e si può fare di più che in ogni altro periodo. Per le strade camminano migliaia degli studenti mascherati e a volte bevono anche alcool. La polizia sembra essere più tollerante in quei giorni. Benchè “comandino” gli studenti, l’ordine pubblico è comunque sotto il controllo. Della sicurezza si prendono cura la municipale, le associazioni studentesche, e naturalmente gli studenti stessi.


KOPCE – i tumoli (le colline artificiali) da cui si può ammirare il panorama di Cracovia costituiscono parte integrale della città. I tumoli più antichi sono quelli di Wanda e di Krak. Probablimente hanno anche più di 1.700 anni è furono luoghi di culto pagano. Un altro tumolo viene chiamato Tumolo Kościuszki, innalzato dagli abitanti di Cracovia nel 1820 in omaggio a Tadeusz Kościuszko, eroe nazionale della Polonia, capo dell’insurrezione contro la Russia nel 1794. Dal Kopiec Kościuszki si scorge una bella vista sul Wawel e sulla Vistola. Nel fine settimana questo luogo è uno dei più frequentati dalla gente del  posto e da qui trasmette anche la Radio nazionale RMF FM. Il tumolo più giovane è il Tuomolo Piłsudskiego, innalzato nel 1936 e dedicato al Maresciallo Piłsudski.


KWIACIARKI – in Piazza del Mercato ci sono quasi da sempre. Vendono vari tipi di fiori per tutto l’anno e si prendono cura anche dell’ “ADAŚ”. Nel giorno dell’onomastico del poeta, il 24 dicembre, le fioraie mettono i fiori sotto il monumento.


LAJKONIK – è un caveliere con la barba vestito in stile orientale, che monta un cavallo finto mentre in mano tiene un cappello e una specie di clava. Secondo la leggenda è uno monogolo, che durante l’attacco a Cracovia fu fermato dagli zatterieri polacchi. I polacchi si travestirono come loro e per scherzo entrarono nella città con cavalli finti. In ricordo di questa storia ogni anno, il primo giovedi dopo il Corpus Domini, il Lajkonik insieme agli zatterieri prende la strada tradizionale dal quartiere Zwierzyniec verso la Piazza Principale. Il Lajkonik è sempre circondato da una folla di abitanti e di turisti e costitusice uno dei simboli di Cracovia. Le piccole statuette si possono comprare nei vari negozi di souvenir.


PIŁKA NOŻNA – a Cracovia ci sono diverse squadre di calcio, di cui le più importanti sono Cracovia (1906), Hutnik Kraków(1950) e Wisła Kraków (1906). I tifosi di queste squadre – detto in maniera diplomatica – non si amano tanto. Tutti i gruppi calcisti si contendono un primato. Il Wisła ha vinto il campionato della Polonia negli anni 2001, 2003, 2004, 2005, 2008, 2009 ed è da tanto tempo in testa alla classificazione polacca. La Cracovia ed l’Hutnik sono invece  più indietro nelle classifiche.


RYNEK GŁÓWNY – l’orgoglio degli abitanti, la più grande piazza medievale d’Europa. La forma a quadrato (200x200 metri) da più di 40.000 metri quadrati di superficie con la Basilica di Santa Maria, il Mercato dei Tessuti (Sukiennice), la Torre del Municipio, la chiesa di Sant’Adalberto e più di 40 palazzi storici, la maggioranza dei quali è d’origine medievale. Parte integrali della Piazza sono il monumento ad Adam Mickiewicz, le bancarelle piene di fiori, il piccolo pozzo “Badylaka”, il salvadanaro, qualche lapide ed anche la scultura di Eros, famosa “Testa” – l’opera di Igor Mitoraj, uno scultore polacco che vive in Toscana.


SMOK  WAWELSKI – C’era una volta il Drago che abitava in una grotta ai piedi del Wawel. Non era tanto amato dagli abitanti per il fatto che una volta alla settimana divorava bovini. Se la gente non gli portava niente da mangiare, divorava gli essere umani, sopprattutto le ragazze di Cracovia. Il principe Krak propose un premio chi avesse ucciso il Drago. Molti cavalieri morirono, ma trovò infine un calzolaio Dratewka che con l’inganno – diede da mangiare al Drago un montone impagliato di zolfo. Dopo aver mangiato il montone il Drago con la gola bruciata, bevve la metà del Vistola e esplose con il sollievo degli abitanti.
La cava del Drago è accessibile alle visite. Di fronte ad essa si trova la scultura del Drago che sprizza del fuoco, e per questo viene chiamata “l’accendino più grande della Polonia”. Davanti all’entrata della Cattedrale sulle catene si possono vedere le ossa del Drago. Occorre controllare bene le catene. Se le ossa cadono per la terra, la fine del mondo è alle porte...


STOLICA – tutti gli abitanti della nostra città sanno che Cracovia è la capitale intelettuale, spirituale e culturale della Polonia. Solo la gente di Varsavia non sembra concordare. Sulla linea Cracovia – Varsavia c’è una competizione non scritta. In realtà la disputa non è così grave come si potrebbe immaginare anche se alcuni la considerano in materia molto seria e possono enumerare per ore i vantaggi di Cracovia su Varsavia, soprattutto la gente che “ha perso il treno per Varsavia”, che non è riuscita a fare carriera nell’attuale capitale.


SZOPKI – a dicembre, nel priodo natalizio si svolge il mercato di Natale di cui i presepi di Cracovia costituiscono parte integrale. Si tratta di costruzioni fatte di cartone, di vari colori, piene di decorazioni, a volte fino a 2 metri di altezza che oltre a presentare la nascita di Gesù, mostrano lo splendore della città riferendosi all’architettura di Cracovia. Si possono distinguere gli elementi della Basilica di Santa Maria, della Porta Floriańska, del Wawel, del Barbacane. Spesso i loro protagonisti sono personaggi polacchi famosi, come ad esempio: Giovanni Paolo II. Ogni prima domenica si svolge il concorso per il presepio più bello. Sempre ce ne sono tanti, sia quelli professionali che amatoriali. I presepi si possono vedere per tutto l’anno presso il Museo Storico della Città di Cracovia in Piazza del Mercato.


UCZTA U WIERZYNKA – nel 1364 il re Casimiro il Grande invitò a Cracovia i potenti del mondo dell’epoca con lo scopo di discutere i dettagli della cruciata antiturca. Al congresso accorsero Carlo IV Lussemburgo il Re dei Romani, il Re di Ungheria Luigi il Grande, il Re di  Danimarca Valdemaro IV, il Re del Cipro Pietro e altri principi. Il congresso mostrò una grande potenza e richezza del Regno di Polonia e suscitò una vasta eco. Il re Casimiro il Grande ospitò i principi con molto sfarzo, tra altro grazie al convito di Niccolò Wierzynek, un borghese di Cracovia, che durò (secondo le fonti dell’epoca) 21 giorni. Il re gli concesse il privilegio di accogliere gli ospiti reali a casa sua. A quel momento risale l’orgine del ristorante “Wierzynek”.


WIANKI – una vecchia tradizione slava legata alla festa di San Giovanni, la notte (dal 23 al 24 giugno) più corta dell’anno. Le ragazze giovani intrecciavano allora delle ghirlande, dentro mettevano una candelina accesa e poì le gettavano nel fiume. Dalla posizione assunta dalla ghirlanda una volta gettata nell’acqua, si poteva leggere  il futuro delle ragazze, soprattutto in relazione del matrimonio.
Oggi il Wianki si svolge ogni anno lungo il fiume Vistola, ai piedi della collina del Wawel nella zona di Dębniki soprattutto come un evento musicale. A partire dal 1992 il Wianki ha una forma di un grande evento culturale, con tanti concerti, con i spettacoli pirotecnici, concorsi per la ghirlanda più bella.


WANDA – protagonista di una leggenda polacca. Sorella del re Krak, dopo la sua morte divenne principessa di Cracovia. Famosa per la sua bellezza e saggezza, in molti  chiedevano la sua mano. Tra loro figurò anche il principe tedesco Rydygier che Wanda non voleva sposare. Il principe offeso attacò la terra di Cracovia. Wanda prese il comando dell’esercito e riuscì a proteggere la città. Sapendo che Rydygier non si sarebbe appreso fino alla sua morte. La principessa decise di suicidarsi buttandosi nel fiume salvando in questo modo Cracovia. Nella memoria polacca vive ancora come “Wanda che non voleva tedesco”.


ŻYWA SZOPA – in via Franciszkańska a Natale, secondo le raccomandazioni di San Francesco si può vedere il  presepio vivente. Secondo la tradzione non solo la gente face un inchino a Gesù, ma anche gli animali. Perciò nel presepio vivente di Cracovia non mancano capre, pecore, asini e lame.






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